Divisione zootecnica

Divisione diagnostica

Allerta Aflatossine 2016

Allerte!

È di recente pubblicazione la Nota Ministeriale 177827721, con oggetto "Intensificazione dei controlli su mais e latte per le Aflatossine".

Grazie alla collaborazione tra Or Sell e Prognosis Biotech, siamo in grado di fornire agli operatori del mercato lattiero caseario e dei laboratori contoterzisti una soluzione per la rilevazione della presenza di aflatossine M1 in campioni di latte e formaggio: il kit Bioshield M1 ELISA, sia nella sua forma ES che in quella FAST, è la risposta più rapida ed efficace per la quantificazione di aflatossina M1.

Le micotossine sono prodotti secondari del normale metabolismo di alcuni funghi (genere Aspergillus, Fusarium e Penicillum): normalmente diffusi nell'ambiente, questi funghi possono colonizzare i cereali e, di conseguenza, i mangimi, contaminandoli con alte quantità di micotossine.
Queste micotossine, in particolare l'Aflatossina B1, sono altamente cancerogene e, se i mangimi utilizzati nell'alimentazione dei ruminanti sono contaminati, il metabolismo dell’animale la può trasformare in un’altra tossina, l'Aflatossina M1, che si accumula nel latte.

L'utilizzo di latte con contenuti di Aflatossina M1 superiori a 50 ppt è vietato dalla legge, ed il suo utilizzo nella produzione di formaggi può portare ad un aumento della sua concentrazione. 
Proprio a causa di questo possibile aumento di concentrazione di Aflatossina M1 nei prodotti caseari, il Ministero della Salute ha pubblicato nel 2013 una raccomandazione, esortando il divieto di commercializzazione di formaggi contaminati: il limite da non superare per quelli a pasta dura è di 275 ppt di Aflatossina M1, mentre per quelli a pasta tenera è inferiore, 150 ppt.